Il proporzionale è auspicabile per molte buone ragioni. Anche estetiche

Un valido motivo per volere una riforma elettorale non maggioritaria è la speranza di non dover più leggere né scrivere un articolo come questo, su un argomento che annoia perfino chi lo scrive e figuriamoci chi lo legge. E poi ci sono anche motivi un tantino più seri, tipo sottrarre il Paese alla roulette (russa, ovviamente) e salvare lo Stato di diritto

Conte vuol fare il cinema con Draghi, ma forse neppure il Pd comprerà il biglietto

Se il penultimatum dell’ex avvocato del popolo dovesse portare davvero a una sua uscita dal governo, si andrebbe a elezioni. Con una grande novità: la mancata alleanza tra i dem e quel che resta dei grillini

Il problema della leadership di Meloni agita la destra

Il centrodestra è avanti nei sondaggi ma ha tanti nodi da sciogliere al suo interno: la presidente di Fratelli d’Italia vuole blindare la coalizione, mentre dentro la Lega e Forza Italia crescono i sostenitori dell’agenda Draghi

Biolaboratori in Ucraina, epidemie e la solita vecchia solfa

L’Antidiplomatico confeziona un “articolo” non particolarmente originale, con un impianto argomentativo scadente e approssimativo, e tanti fatti dati fin troppo per scontati, dal titolo: Russia: i biolaboratori finanziati dagli Stati Uniti in Ucraina stavano studiando lo stesso virus che ha causato la dengue a Cuba Come al solito, si inizia in breve e si va…

L’articolo Biolaboratori in Ucraina, epidemie e la solita vecchia solfa proviene da Butac – Bufale Un Tanto Al Chilo.

La meglio gioventù ucraina che muore al fronte per la libertà

Ogni giorno, i familiari dei giovani civili che si sono arruolati volontari a febbraio controllano il telefono sperando che i loro figli, mariti e amici postino una prova della loro esistenza

Il voto non esprime più un pensiero politico, ma solo il sacrificio rituale del leader di turno

Interpretare i dati dell’ultima tornata come un rinsavimento dei cittadini è illusorio, sbagliato e pericoloso. Meloni supera Salvini, ma non vuol dire che sia più affidabile. E la sconfitta dei Cinquestelle non è (solo) l’espressione di una delusione, ma anche di un esorcismo liberatorio

Il Pd rischia di raccogliere quello che ha seminato nel suo «campo largo» (e non è niente di buono)

Il definitivo sgonfiamento della bolla grillina certificato dalle amministrative trova il partito che sulla carta avrebbe dovuto beneficiarne maggiormente nella posizione più complicata, ed è tutta colpa sua

Le verità parallele dei pm nel paese del divorzio tra la giustizia e il diritto

Il procuratore di Trieste De Nicolo ha approfittato di un’operazione anti-droga per fare campagna contro i quesiti di domenica. Nonostante abbia detto cose sbagliate, non c’è stata alcuna confutazione né contestazione di merito o di opportunità

Dopo il flop sulle armi, Conte si traveste da Landini e punta tutto sul salario minimo

Sull’Ucraina, l’avvocato del populismo fa marcia indietro, si allinea alla maggioranza e cambia strategia, andando a caccia in consensi con promesse di soldi, sussidi e redditi per tutti

Quei timidi e molto audaci passi per creare l’area Draghi

Le dichiarazioni di Calenda, Renzi e Carfagna fanno capire che ci sono margini per creare un’offerta politica liberal-democratica intorno al presidente del Consiglio. Nei prossimi mesi potrebbe nascere qualcosa di serio, se non trionferanno personalismi e velleità egemoniche

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