Il Pd rischia di raccogliere quello che ha seminato nel suo «campo largo» (e non è niente di buono)

Il definitivo sgonfiamento della bolla grillina certificato dalle amministrative trova il partito che sulla carta avrebbe dovuto beneficiarne maggiormente nella posizione più complicata, ed è tutta colpa sua

Letta denuncia i guasti del populismo e rilancia l’alleanza con Conte (pure col proporzionale)

Il segretario promuove in direzione una nuova legge elettorale che non nomina, riforme della giustizia che non passino dai referendum e una lotta contro chi in Italia è oggettivamente alleato di Putin senza mai citare chi è soggettivamente alleato del Pd

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