Il decreto Sicurezza 23/2026 introduce l’annotazione preliminare per chi agisce con scriminanti. Evitato l’immediato registro indagati e garantiti i termini. Il decreto Sicurezza 23/2026, entrato ufficialmente in vigore il 25 febbraio scorso, introduce una modifica sostanziale nella gestione delle indagini preliminari, istituendo un meccanismo di tutela rafforzato per chi agisce in presenza di una causa
Continua A Leggere Riforma indagini: l’annotazione preliminare tutela il sospettato

In quali circostanze è legale opporsi all’ingresso del coniuge nell’abitazione solitamente condivisa, cioè nella casa familiare? Secondo il codice civile, la “casa familiare” è l’immobile in cui i coniugi hanno fissato la loro comune residenza. Si tratta quindi dell’abitazione in cui si svolge la vita matrimoniale, eventualmente allietata dalla presenza dei figli. La nozione non
Perché la legittima difesa non vale sempre in ufficio o in un deposito e quali sono i requisiti per non essere condannati secondo la Cassazione. La percezione della sicurezza personale e la tutela del proprio spazio di attività sono temi che toccano da vicino ogni cittadino e ogni professionista. Molte persone ritengono che il semplice
Legittima difesa ordinaria, domiciliare e per evitare una violazione di domicilio: le ipotesi in cui la legge giustifica un fatto che altrimenti sarebbe reato. La legittima difesa è una scriminante che giustifica la commissione di un fatto che, in diverse circostanze, costituirebbe un reato. Contrariamente a quanto si pensa, è possibile invocare la legittima difesa
Agire per legittima difesa può escludere il risarcimento dei danni, ma solo a condizioni precise: pericolo attuale, reazione necessaria e proporzionata. La provocazione non basta a giustificarti. Tutti pensano di sapere cosa sia la legittima difesa, specialmente quando un diverbio si surriscalda e si passa alle mani. L’istinto di proteggersi è naturale, ma le conseguenze
Chi partecipa a una rissa accetta volontariamente il pericolo. La legittima difesa è ammessa solo in casi eccezionali, come una reazione passiva o una escalation di violenza imprevedibile. Una discussione che degenera, un litigio tra vicini che si trasforma in uno scontro fisico. Sono situazioni purtroppo comuni, che il Codice Penale definisce con un termine
In quali casi è legittima la reazione armata contro chi si è illecitamente introdotto in casa? Esplodere un colpo per spaventare i malintenzionati è legale? Il codice penale (art. 52) permette di utilizzare le armi – legittimamente detenute – per difendersi da chi si è introdotto in casa senza consenso, purché sia necessario per difendere:
È possibile usare la forza per recuperare l’oggetto della refurtiva oppure è sempre necessario sporgere denuncia alla polizia? La legge non consente di farsi giustizia da sé. La legittima difesa consente di reagire a un’offesa ingiusta se non c’è altro modo per proteggersi, ma non permette di vendicarsi; ciò significa che alla vittima non resta
Difendersi è un diritto, ma una reazione sbagliata può trasformare la vittima in colpevole. Ecco la linea sottile che separa la legittima difesa dall’eccesso colposo, un reato punito dalla legge. Una discussione che degenera, una minaccia che si fa concreta. In situazioni di alta tensione, l’istinto primario è quello di proteggersi. Ma cosa succede se
La legge offre tutele rafforzate a chi si difende da un’intrusione, ma non è una licenza di uccidere. Ecco i limiti e le condizioni per una reazione che non porti a un processo penale. Il rumore di un vetro rotto nel cuore della notte, l’ombra di un estraneo nel proprio salotto. È uno degli incubi