La logorrea televisiva dei magistrati e il silenzio di chi subisce i loro errori

Nell’equilibrio dei palinsesti italiani si assiste allo strano fenomeno per cui i togati, che non sono persone qualsiasi, possono fare requisitorie televisive sul bene comune, e nel caso, dare la linea delle politiche giudiziarie. Forse si esagera nel dare loro spazio? Un rimedio ci sarebbe

La cattiva antimafia che ha fatto più danni allo stato di diritto che ai delinquenti

Non è difficile da individuare: se è fatta di passerelle, abusi carcerari, patti taciti con i pentiti mentitori, allora non è certo buona. Per combattere la criminalità organizzata serve un lavoro duro, difficile e lontano dalle telecamere

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