
Un grande classico della cucina catanese: spaghetti con salsa di pomodoro, melanzane fritte, ricotta salata e basilico. Questa versione prevede anche ricotta fresca.
Portata:Primo piatto
Cucina:Siciliana, catanese
Porzioni:4 persone
Tempo:circa 1 ora e 30 minuti, compresa un’ora di riposo delle melanzane
Ingredienti per 4 persone
- 500 g di spaghetti
- 300 g di salsa di pomodoro
- 1 kg di melanzane nere
- 150 g di ricotta salata
- 100 g di ricotta fresca
- Olio extravergine d’oliva, quanto basta
- 8 foglie intere di basilico
- Sale e pepe, quanto basta
Preparazione
- Sbucciate le melanzane, tagliatele a tocchetti e mettetele in uno scolapasta. Cospargetele con un poco di sale e lasciatele riposare per circa un’ora.
- Scaldate abbondante olio extravergine d’oliva in una padella. Scolate e asciugate le melanzane, poi friggetele fino a quando saranno dorate. Adagiatele su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
- Portate a ebollizione abbondante acqua in una pentola. Salate e cuocete gli spaghetti, quindi scolateli bene.
- Sistemate gli spaghetti in una zuppiera e aggiungete la ricotta fresca, parte del basilico tritato e la salsa di pomodoro. Mescolate con cura.
- Distribuite gli spaghetti nei piatti, aggiungete i tocchetti di melanzane fritte e completate con una generosa grattugiata di ricotta salata.
- Guarnite con le foglie di basilico rimaste e servite subito.
Origini e storia della pasta alla Norma
La pasta alla Norma nasce nella tradizione gastronomica diCatania, in Sicilia, e ne è uno dei piatti simbolo. Il nome richiamaNorma, l’opera lirica del compositore cataneseVincenzo Bellini, rappresentata per la prima volta nel 1831. Secondo un racconto molto diffuso, il commediografo e poeta cataneseNino Martoglio, dopo avere assaggiato una pasta particolarmente buona, la paragonò al capolavoro musicale di Bellini esclamando che era «una Norma». La storia viene talvolta collocata intorno al 1920, manon esistono prove definitiveche attestino l’episodio: l’origine esatta del nome rimane discussa. Anche il modo di dire catanese «pari ‘na Norma», usato per lodare qualcosa di eccellente, aiuta a spiegare il legame fra il piatto e l’opera.
La preparazione tradizionale unisce pasta, pomodoro, melanzane fritte, ricotta salata e basilico; la versione qui proposta comprende anche la ricotta fresca e utilizza gli spaghetti.
Fonti sulla storia
- Accademia Italiana della Cucina — Catania, pasta alla Norma
- La Cucina Italiana — Perché si chiama pasta alla Norma?
- PeriPeri Catania — La storia della pasta alla Norma
Fotografia illustrativa: Paoletta S., «Pasta alla Norma» (Wikimedia Commons), licenzaCC BY 2.0. La foto ritrae una variante con pasta corta; la ricetta pubblicata utilizza gli spaghetti.


