Fino al 10% dei vaccinati sviluppa malattia autoimmune

Su un sito che abbiamo già inserito in Black list come cassa di risonanza dei deliri targati QAnon, ci avete segnalato un articolo pubblicato il 3 maggio, dal titolo:

ASTRAZENECA AVVERTE: FINO AL 10% DEI VACCINATI SVILUPPA MALATTIA AUTOIMMUNE

Per farvi capire la scarsa attenzione usata da chi traduce questa roba, tutti i siti antivaccinisti iniziano l’articolo così:

Una lettera della Red Hand inviata da AstraZeneca avverte che la vaccinazione porta spesso a trombocitopenia indotta dal sistema immunitario. In un numero che varia dall’ 1% al 10% dei vaccinati

Cosa è la Red Hand? Non è nulla, o meglio, non è nulla in inglese. Difatti l’articolo originale è tedesco, e quel Red Hand starebbe per Rote-Hand-Brief. Si tratta di una prassi tedesca, tradurre il termine in inglese è tipico di chi non ha fatto il minimo sforzo per capire cosa stesse leggendo e ha usato solo traduttori automatici, decidendo per “Red Hand” quando non ha colto cosa significasse quell’espressione.

Riprendo da Wikipedia:

è una forma di lettera informativa comunemente utilizzata in Germania con la quale le aziende farmaceutiche informano gli operatori sanitari sui rischi dei farmaci appena identificati , richiamano lotti di farmaci difettosi o forniscono altre informazioni importanti

In inglese la stessa si chiama DHCP (Direct Healthcare Professional Communication, chiamata amichevolmente Dear Doctor Letters). Tutti coloro che hanno usato Red Hand hanno fatto ricorso a traduzioni automatiche malfatte, senza capire ciò di cui parlavano. A dimostrazione che di voi non gliene frega nulla, come non gliene frega nulla del dare informazioni precise, facendo attenzione ai particolari.

Ma veniamo alla notizia: la lettera è stata veramente inviata da AstraZeneca, la potete leggere qui in tedesco, ma non dice quanto riportato nel titolo. Anzi, senza bisogno di leggere una “red hand letter”, come si poteva immaginare, esiste la stessa identica comunicazione pubblicata su AIFA in italiano – ma i soggetti dietro ai siti complottisti questo genere di verifica non sono capaci di farla.

La lettera risale al 13 aprile e potete leggerla nella sua interezza qui. La frase che ritengo più importante è questa:

Una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnata da sanguinamento, è stata osservata molto raramente dopo la vaccinazione con Vaxzevria.

Il titolo usato da DataBase Italia e altri soggetti che parlano di un 10% di possibili casi è volutamente sensazionalista, si tratta di episodi rarissimi. Da nessuna parte nel documento di AstraZeneca si arriva a citare questa percentuale, che appunto non viene da quella lettera, bensì dalle affermazioni di un biochimico di nome Christian Steidl, che non ha pubblicato uno studio in merito, ma riporta solo la propria personale opinione.

Tutti abbiamo diritto ad avere un’opinione, ma se si vuole che abbia valenza scientifica va pubblicato uno studio che la supporti, che segua il metodo scientifico, che permetta ad altri di raggiungere gli stessi risultati. Un biochimico queste cose le sa. Un lettore di DataBase Italia probabilmente no.

Basta guardare i numeri segnalati e verificati per rendersi conto che sia il 10% sia l’1% sono numeri tirati a caso: i soggetti vaccinati in cui si è osservata questa combinazione di trombosi e trombocitopenia sono pochissimi. Molto meno dell’1%.

Che ci siano così tanti che si fanno abbindolare da queste narrazioni a me spaventa. Le possibili vittime di cialtroni sono aumentate a dismisura con la pandemia, anche tra le fila di chi segue siti legati alla scienza e alla razionalità noto sempre più soggetti convinti di sciocchezze non scientifiche narrate da siti di zero affidabilità o da “scienziati” in cerca di visibilità.

Non credo di poter aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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L’articolo Fino al 10% dei vaccinati sviluppa malattia autoimmune proviene da Butac – Bufale Un Tanto Al Chilo.