La Malalegna di Rosa Ventrella

La fortuna ha voluto catapultarti in questo forum! Ora devi renderlo interessante raccontandoci delle tue letture! Raccontandoci del piacere di leggere! Cosa fa chi ha il piacere di leggere? Vorrebbe condividere il piacere di una bella lettura. Lo so, oggi ci sono tanti gruppi social e tanti siti che ti offrono la gioia di condividere. Se sei arrivato qui, però, è perché qualcun'altro ti ha fatto conoscere quest'angolo silenzioso in cui poter raccontare le sensazioni ed i tumulti, che quell'amico che tace quando deve tacere e che parla quando deve parlare, provoca. Aspettiamo le tue riflessioni, le tue recensioni, i tuoi consigli. In questo modo potrai trasmettere agli altri il tuo piacere di leggere, il tuo piacere di condividere e, perché no, il tuo piacere di scrivere. Gli scritti sono i benvenuti e saranno pubblicati nel forum o nel sito di riferimento come sta già avvenendo per alcuni autori. Puoi condividere le tue esperienze teatrali, puoi condividere file audio e video relativi a tue esperienze culturali purché non si violi il copyright. Puoi rinviare chi ti leggerà alle fonti audio video che hanno fatto parte della tua esperienza culturale. C'è, se ti va, tanto da raccontare perché di imparare non si finisce mai.

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La Malalegna di Rosa Ventrella

Messaggio da Administrator » gio set 05, 2019 7:51 pm

recensione libro

“ Ero una bambina magrissima. Un uccellino pelle e ossa. La mamma e la nonna impazzivano per farmi ingoiare un boccone. Lo appallottolavo nella guancia e lo custodivo per bene senza riuscire a mandarlo giù. Nonna Assunta inveiva contro mia madre: «Che t’aspettavi? C’ha il verme solitario o il malocchio. Qualcosa deve avere. Normale non è». Ero anche silenziosa.”

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Trama e recensione

La Malalegna scritto dalla nota autrice pugliese Rosa Ventrella è un racconto al femminile. Ritratto di un Sud povero e coraggioso, ma soprattutto oppresso da latifondisti senza cuore, in questo caso il barone Personè.

Trama

Teresa e Angelina crescono in una famiglia di braccianti agricoli, sorelle molto diverse tra di loro, – tanto silenziosa e triste Teresa quanto allegra e espansiva Angelina. Amano ascoltare incantate i racconti che tengono i nonni davanti al caminetto di casa. Sono storie antiche di briganti, lupi e mammane. Arriva la guerra e il padre è costretto a partire. La situazione della famiglia si fa sempre più difficile e Caterina, la madre, donna bellissima, per mantenere le figlie deve cedere a un terribile compromesso.
Le donne aspettano il ritorno del figlio, marito e padre combattendo quotidianamente la fame, le malelingue, le sofferenze e le umiliazioni.
Raccontato dal punto di vista di Teresa, che sopravvive alla sorella morta giovane e che così realizza il desiderio del padre di raccontare la sua storia.
Teresa, ricostruendo la parabola della sua famiglia, ricostruisce anche dieci anni della Storia d’Italia, precisamente dalla Seconda guerra mondiale alle lotte dei contadini salentini per strappare le terre ai padroni nel 1950, un periodo poco conosciuto e poco studiato soprattutto in ambito scolastico.

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