Cosa cambierà davvero?

Il Computer, che sia Windows, che sia Mac, oggi costituisce uno strumento di lavoro fondamentale ed indispensabile. Immaginare un mondo senza Computer è oggi impossibile. Come se non bastasse si aggiunge lo Smart Phone che, fra le altre cose ... telefona.
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Cosa cambierà davvero?

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Proseguendo nell'opera di informazione sulla questione Whatsapp ed i nuovi termini di servizio che tanto stanno facendo parlare gli utenti, vediamo cosa cambierebbe davvero. Riporto sotto un articolo di aggiornamento.

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Negli scorsi giorni tutti gli utenti Whatsapp hanno ricevuto
dall’azienda un avviso che li mette al corrente di nuovi termini di
servizio in materia di Privacy. Ma cosa cambia di fatto per chi utilizza
quotidianamente la popolare app di messaggistica?
La risposta è molto semplice: assolutamente nulla, e continuando a
leggere l’articolo vi spiegheremo perché.
Andiamo con ordine: secondo i nuovi termini di servizio, per poter
continuare ad utilizzare Whatsapp sembra sia necessario acconsentire
alla condivisione dei propri dati con Facebook, che ha rilevato la
popolare app di messaggistica ormai quasi 7 anni fa. Leggendo di questa
novità, diversi utenti, ritenendola estremamente lesiva della propria
privacy, hanno deciso di trasferirsi in massa su altre app di
messaggistica come Telegram o Signal, consigliando ai propri contatti di
fare lo stesso.
Tuttavia è bene precisare come i nuovi termini relativi alla privacy non
riguardino gli utenti europei, in quanto nel Vecchio Continente è in
vigore, dal 2018, il GDPR, acronimo per General Data Protection
Regulation. La normativa in questione, volta proprio a rafforzare la
tutela dei dati personali degli utenti, impedisce questo tipo di
trattamento dei dati. A tal proposito la stessa Whatsapp, tramite un
portavoce, ha affermato:
Non ci sono modifiche alle modalità di condivisione dei dati di Whatsapp
nella Regione Europea, incluso il Regno Unito, derivanti
dall’aggiornamento dei termini di servizio e dall’Informativa sulla
privacy. Non condividiamo i dati degli utenti dell’area europea con
Facebook allo scopo di consentire a Facebook di utilizzare tali dati per
migliorare i propri prodotti o le proprie pubblicità.
Dunque, a meno che non ci stiate leggendo da un Paese al di fuori
dell’Unione Europea, potete dormire sonni tranquilli: i vostri dati non
verranno condivisi con Facebook e potrete accettare senza remore i nuovi
termini di servizio.
***

Sarà tutto vero? Vediamo cosa accadrà il prossimo 8 Febbraio. E' quella la data entro cui bisogna scegliere di accettare o rifiutare le nuove condizioni con la conseguenza che, in caso di rifiuto, non si potrà più usare la popolare applicazione di messaggistica.