Cos’è La Cessione Quinto

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La cessione del quinto è un prestito personale con massima libertà di utilizzo della somma ricevuta. Essa consiste nell’autorizzazione data al datore di lavoro o l’istituto erogante l’assegno pensionistico a trattenere ogni mese dalla busta paga o dalla pensione la rata. Niente addebiti in conti correnti o bollettini postali da versare. La somma in pagamento è automaticamente detratta.
Possono richiedere il finanziamento attraverso la cessione del quinto tutti i cittadini italiani e stranieri dipendenti a tempo indeterminato presso una azienda statale, pubblica o parapubblica, tutti i dipendenti di aziende private e i pensionati.
La rata mensile non può superare il quinto dello stipendio netto mensile o della pensione; è sempre costante ed il tasso del prestito è fisso.
Il prestito ottenuto mediante cessione del quinto è rimborsabile fino a 120 mensilità e la sua durata va da un minimo di 24 a un massimo di 120 mesi.
Molti si chiedono come si possa, da pensionati ottenere un prestito con cessione del quinto. Il prestito con cessione del Quinto è un prestito assicurato. Include infatti una Assicurazione sulla Vita e una Assicurazione sui Rischi di perdita del lavoro. Questo fa sì, che in caso di decesso del richiedente, i suoi eredi sono liberati dal debito.
In caso di perdita del posto di lavoro, invece, la Compagnia Assicurativa pagherà il prestito all’ente finanziatore, ma andrà’ ad escutere il debito sul cliente.
Non è necessario presentare ulteriori garanzie oltre al proprio lavoro come dipendente a tempo indeterminato o la propria pensione e non sono richieste garanzie reali o personali; in caso di matrimonio in comunione dei beni non è richiesta alcuna firma da parte del coniuge poiché il finanziamento è a firma singola.
Il quinto non è mai pignorabile e la richiesta della Cessione non è segnalata a CRIF o ad alcuna Centrale Rischi. La cessione del quinto è accessibile anche in presenza di insoluti, protesti e/o pignoramenti. Anche in caso di ritardi nel pagamento di rate su vecchi contratti, è possibile richiederla e in caso si abbiano altri prestiti da onorare, la cessione è comunque accessibile. Se si hanno molti finanziamenti in corso, con la cessione del quinto si può richiedere di estinguere i prestiti in corso e pagare una unica rata più bassa.
In tema di estinzione, è da ricordarsi che la cessione del quinto può essere cancellata in qualsiasi momento recuperando gli interessi non ancora maturati. Se si vuole sciogliere il contratto di Cessione del Quinto, infatti, non si è soggetti al versamento di penali.
La Cessione del quinto può essere rinnovata purché si sia versato il 40% delle rate. In pratica viene estinto il vecchio prestito e ne viene aperto uno nuovo che assorbe il precedente. La liquidità che se ne ricava è costituita dalla differenza fra le rate da estinguersi del vecchio prestito è la somma richiesta. Pertanto è consigliabile rinnovare la cessione del quinto dopo aver pagato un numero di rate che superi ampiamente il 40% in modo tale da avere una somma più elevata da poter impegnare.
Si segnala che esiste una eccezione alla regola sopra citata. Si può rinnovare una cessione prima del termine se la prima è stata fatta in 60 mesi e la seconda viene stipulata per 120 mesi.
Anche il premio assicurativo va restituito nel caso di mancato godimento da parte del cliente in caso di estinzione anticipata del debito.
La cessione del quinto può essere chiesta su tutte le pensioni, ad eccezione di:
• pensioni e assegni sociali;
• invalidità civili;
• assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità;
• assegni di sostegno al reddito(VOCRED, VOCOOP, VOESO);
• assegni al nucleo familiare;
• pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
• prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012 (si vedano le circolari INPS in materia).

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