Altre mancate promesse di Di Maio

Altre mancate promesse di Di Maio

image_pdfimage_print


Proseguiamo la narrazione delle bugie raccontate da Di Maio al popolo dei suoi elettori. La prossima, se non fosse tragica, è molto indicativa del fatto che il capo politico del Movimento Cinque Stelle non sembra essere Luigi Di Maio. Le decisioni infatti sembrano essere prese altrove. Lo testimonia un esempio clamoroso: mi riferisco alla minaccia di messa in Stato d’accusa rivolta al Presidente Della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del suo no alla formazione del governo Conte con il Professor Paolo Savona a Ministro Dell’Economia. In 24 ore, Di Maio cambiò la propria posizione passando dalla minaccia di mettere in Stato D’accusa Mattarella a negarne la necessità il giorno successivo. Sarà arrivato uno stop dagli ambienti milanesi che sovraintendono il Movimento Cinque Stelle? La domanda qui è d’obbligo perché implica anche violazioni d’ordine Costituzionale nel momento in cui si impone ai parlamentari un certo tipo di comportamento. Non dimentichiamo che la nostra Costituzione, fortunatamente, non ammette il vincolo di Mandato come vorrebbe Beppe Grillo che del vincolo di mandato è fautore. Riprendiamo però la narrazione delle promesse di Di Maio smentite dai fatti. Del vincolo di mandato e della democrazia diretta usata ad uso e consumo del movimento, ci occuperemo in un articolo a parte.
Parliamo di interventi militari a scopo di pace. Luigi Di Maio in un suo intervento del 14/11/2017, ebbe a dire: “Sull’intervento in Afghanistan siamo sempre stati chiari. Per noi quello è un intervento che per la spesa pubblica italiana è insostenibile. Il ritiro è nel nostro programma. Non la pensa così il ministro della difesa Elisabetta Trenta che nel Luglio 2018 dichiara che la missione resterà attiva e parla di una riduzione del contingente da 900 a 700 persone solo “quando e se si trovassero altri alleati”. Sarebbe opportuno che i grillini si mettessero d’accordo fra di loro. Restando in ambito militare, su Facebook nell’Aprile 2015, Di Maio ebbe a dichiarare: “Tagli alle spese militari relativi ad investimenti pluriennali per sistemi d’arma. Con questo taglio si destinano al reddito di cittadinanza le risorse prima destinate all’acquisto degli F35
Il ministro della difesa Trenta in un’intervista a luglio conferma che l’Italia resta nel programma F35, E aggiunge l’obiettivo di arrivare al 2 per cento di pil in spese militari. oggi spendiamo l’1,4 per cento del PIL. Un’altra promessa mantenuta. Non c’è che dire.
Passiamo ad un argomento che a molti italiani sta molto a cuore. Leggiamo la presa di posizione di Di Maio: “Il Movimento non è disponibile a votare nessun condono. Quindi se noi stiamo parlando di pace fiscale, di saldo e stralcio, quello che avevamo anche noi nel programma, siamo d’accordo. Se invece parliamo di condoni non siamo assolutamente d’accordo”. Siamo a Settembre del 2018 (18/09/18). “Il condono fiscale consente di definire in modo agevolato i rapporti tributari, mediante la corresponsione di una somma di denaro inferiore al quantum a titolo di tassazione ordinaria, con contestuale abbandono della pretesa sanzionatoria”. Questa è la definizione di condono. Pensiamo solo che si stima che l’evasione fiscale italiana sarebbe pari a 110/120 miliardi di Euro. Recuperando una somma di questi livelli, daremmo una bella spallata al debito pubblico.
Passiamo alla cronaca: “L’Italia ha importato dalla Romania il 40 percento dei loro criminali. Mentre la Romania sta importando dall’Italia le nostre imprese e i nostri capitali. Che affare questa UE!
Luigi Di Maio su Facebook (12/04/17). Sorvolando sull’orrore grammaticale (qui ci voleva “suoi” e non “loro” poiché il soggetto è singolare), ha detto una colossale bufala. Per saperne di più andate qui:

Il buon Di Maio esorta: “Fateci fare il governo e lo spread scenderà
A ottobre, dopo 4 mesi di governo, lo spread supera i 300 punti (arriverà a 320) e attualmente non è lontanissimo dalla stessa soglia. E’ evidente come lo spread così alto non sia da addebitare a fattori esterni ma all’insicurezza a cui dà luogo questo governo.
“Lo spread è colpa di Forza Italia, Pd e dei loro giornali che fanno terrorismo mediatico
Luigi Di Maio alla stampa il 29/09/18. Invito il lettore a cercare su Google quale era lo spread dei primi mesi del 2018, ossia, prima che si avessero le elezioni e lo stallo in cui il paese era stato cacciato da lega e Movimento Cinque Stelle.
Abbiamo trovato i 17 miliardi (cioè il 2 per cento della spesa pubblica) che servono a restituire dignità e garantire 780 euro al mese a 10 milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà
Luigi Di Maio su Facebook (09/07/16). Quanto sia utile il reddito di cittadinanza e e quale sia il suo importo, è sotto gli occhi di tutti. E’ così utile che la gente ha addirittura rinunciato al beneficio.
I punti salienti del nostro programma, Reddito di cittadinanza incluso, valgono a regime una spesa annua intorno ai 75 miliardi (con coperture di 70 miliardi). Il Movimento 5 Stelle può arrivare a coprirli senza dover fare i salti mortali (Programma M5S sul Blog delle Stelle (01/18), Anzi! Banca d’italia, Corte dei conti, Commissione Ue e ufficio di bilancio del parlamento esprimono pesanti critiche per la mancanza di coperture della nota di aggiornamento al DEF. Ma si sa che sono tutti incompetenti e soprattutto non vogliono bene all’Italia.
Tav opera inutile e vergognosa
Luigi Di Maio su Facebook (20/12/16)
La tav è una montagna di merda, La Tav è un’opera inutile, anche un imbecille, se informato, lo capirebbe
Beppe Grillo sul Blog (2012).
Ora e sempre NOTav, continuiamo e continueremo per sempre a dire NO al Tav. E saremo sempre al fianco dei cittadini della Valsusa!
Blog delle Stelle (1/12/16)
”Il nostro obiettivo sarà quello di migliorare la Tav. Non vogliamo fare nessun tipo di danno economico all’Italia ma vogliamo migliorare un’opera che è nata molto male” dichiara il ministro 5 Stelle alle infrastrutture Danilo Toninelli il 23 luglio.
Con Il M5S al governo bloccheremo il Tap in due settimane
Alessandro Di Battista (2/4/2017)
“Abbiamo le mani legate, lo stop avrebbe un costo troppo alto” dichiara il Ministro per il Sud del M5S Barbara Lezzi il 16 ottobre.
Questi sono i grillini. Questo è Luigi Di Maio che oggi la racconta bianca e che il giorno dopo ci dice che è nera. La cosa più rischiosa è però che la gente li segue. La gente è convinta che con il Movimento Cinque Stelle non si rubi più. La gente è convinta che il Movimento possa salvare il paese. Io mi domando: come può salvare il paese un movimento che oggi ha una linea politica e domani ne ha una diversa? Quale fiducia può dare un Movimento che non ha una linea politica chiara? Come ho già avuto occasione di dire, le istanze del movimento potrebbero anche essere giuste ed accoglibili. Dovrebbero però essere uniche e non dovrebbero essere asservite a quel qualcosa che oggi si definisce “comunicazione”. Oggi chi ha una buona squadra di comunicatori, chi sa fare “comunicazione”, può vincere le elezioni. Ma la Comunicazione non è la strada giusta per far politica. La politica è un qualcosa di fattuale, tramite la politica devi trovare il compromesso per “realizzare il bene comune” e questo nei partiti azienda è difficilmente percorribile percvhé spesso i candidati sono “dilettanti della politica” e si trovano a doversi confrontare con chi ha fatto della politica un mestiere. Quando hai mestiere, hai anche esperienza e in politica sopravvive chi non si fa sbranare dal suo interlocutore.

0 comments on “Altre mancate promesse di Di MaioAdd yours →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Chiama Adesso!