Di Maio e le sue affermazioni cadute nel dimenticatoio

Di Maio e le sue affermazioni cadute nel dimenticatoio

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Mi sono divertito in queste sere in cui il calcio è assente a cercare un elenco di bugie dette da Di Maio durante la sua epopea politica. Mi spiace doverlo dire ma l’elettore italico crede molto agli asini che volano. Simili sono le bugie che elencherò a seguire, bugie sulle quali il ministro per lo sviluppo economico ha costruito la sua carriera politica. Buona lettura e buona riflessione a tutti.
Così parlò Luigi Di Maio nelle diverse occasioni in cui si prese la briga di esporsi al pubblico:
Cominciamo con un tema che sta molto a cuore alla Lega: la flat tax. della quale Il ministro Allo sviluppo Economico ci dice che “è una bufala ed è incostituzionale: meglio chiamarla flop tax. Scasserebbe i conti dello Stato e applicarla sarebbe una pura follia
(Blog delle Stelle in un post del 01/02/18). Qui Gigino ha ragione. Si sarà informato e gli avranno spiegato che la tassa piatta è un madornale errore (basterebbe chiederlo agli Stati statunitensi che l’hanno adottata e che a causa del minore gettito non sono in grado di garantire servizi ai propri cittadini. Malgrado le informazioni che ha il nostro Gigino siano corrette, il M5S firma un contratto di governo con la Lega che prevede la flat tax ed oggi stanno cercando le coperture finanziarie per poterla attuare malgrado il richiamo dell’Europa non possa e non debba lasciarci tranquilli.
Diciamo che Gigino da Pomigliano ne ha per tutti e non perde occasione di farlo sapere. Ne ha per il PD (fino a ieri ha attribuito al PD la colpa dell’enormità del debito italiano che quest’anno toccherà il 133% per poi arrivare al 135 nel 2020), ne ha per Berlusconi e Forza Italia ma ne ha anche per la Lega e il suo amico Salvini. In televisione dichiara: “Io sono del Sud, io sono di Napoli. Faccio parte di quella parte d’Italia cui la Lega diceva ‘Vesuvio lavali col fuoco. Non ho nessuna intenzione di far parte di un Movimento che si allea con la Lega Nord” (Luigi Di Maio a Porta a Porta del 19/01/17). Detto fatto! Il governo oggi è formato da Lega e Movimento Cinque Stelle. Ma non ancora soddisfatto, il Vice Presidente Del Consiglio Dei Ministri Della Repubblica Italiana di area Cinque stelle dice: “Noi non pensiamo ad alleanze con la Lega Nord o altri […] Sono persone inaffidabili con cui non si può avere a che fare”. (Luigi Di Maio In un comizio in Sicilia del 01/11/17). Non è però ancora contento e su Matteo Salvini afferma: “Salvini è un traditore politico. Salvini fa più schifo di Renzi e Berlusconi insieme (Blog delle Stelle in un post del 01/10/17). E’ da ricordare che il primo giugno 2018 giura il governo Conte sostenuto da M5S e Lega. Complimenti! E’ però tutta colpa del PD.
Gigino da Pomigliano, però, chiacchiera e chiacchiera tanto e fa promesse. In un comizio del 2 Febbraio 2018, dichiara che: “Al primo Consiglio dei ministri dimezziamo stipendi ai deputati e 30 miliardi di sprechi: bastano 20 minuti”. Il Taglio agli stipendi dei parlamentari non è stato mai affrontato e gli sprechi attendono di essere tagliati. Eppure di Consigli Dei ministri se ne sono già fatti tanti. Saranno mancati i 20 minuti. In un’altra occasione, sfoggia una buona conoscenza di Diritto Costituzionale e dichiara: “La mia posizione è molto semplice: basta premier non votati da nessuno (Blog delle Stelle in un post del 03/04/18). I miei studi di Diritto Costituzionale mi suggeriscono che l’Italia abbia adottato una forma di governo Parlamentare nella quale il Primo ministro viene nominato dal Capo Dello Stato su indicazione dei Gruppi Parlamentari che formano la maggioranza che sosterrà successivamente il governo. Il primo Ministro non viene, perciò, eletto. Anche l’attuale Primo Ministro è di nomina Presidenziale. Il premier Conte non è stato soggetto ad alcuna operazione di voto individuale. Sbaglio? Confortatemi.
Andiamo agli slogan a cui siamo stati assoggettati. Oggi, infatti, la politica si fa per slogan. Il Ministro Dello Sviluppo Economico e Del Lavoro, ci ha raccontato che con pensione e reddito di cittadinanza introdotte in legge di bilancio, si sarebbe abolita la povertà. Lo dichiara espressamente. “Con pensione e reddito di cittadinanza che introduciamo con questa legge di Bilancio avremo abolito la povertà (Luigi Di Maio a Porta a Porta del 26/09/18). Non contento afferma in un’altra occasione: “Abbiamo eliminato la povertà per la prima volta nella storia (Movimento 5 Stelle su Facebook in un post del 28/09/18). A me non sembra che si sia eliminata la povertà in Italia. Ammesso che si possa vivere con 50 Euro, mi pare che le cose non si siano modificate. La speranza è però l’ultima a morire. Si sarà scordato anche di aver promesso un ministero per il turismo. Su Facebook in un post afferma: “Il Movimento 5 Stelle al governo istituirà un ministero del Turismo che si dedicherà totalmente alle politiche del turismo in Italia”. Era il 25/05/17) ma del Ministero al turismo non sembra ci sia traccia.
Ne ha anche per l’Europa oggi diventata capro espiatorio per tutti i politici che governano male e che lo fanno non rispettando le regole. In una intervista del 24/08/18 dichiara: “Se l’Unione Europea si ostina ad avere il suo atteggiamento io e tutto il Movimento 5 Stelle non saremo disposti a dare più 20 miliardi di euro all’Unione Europea ogni anno, ce ne prendiamo una parte”. I dati ci dicono che l’Italia versa alla Ue più di quanto riceve, ma il saldo tra entrate e uscite è negativo in media di una cifra tra i 2 e i 4 miliardi.
E’ previsto l’adeguamento della disciplina dei permessi di soggiorno agli altri paesi europei. Solo in Slovacchia e in Italia c’è quello umanitario ed è per questo che viene abolito (Luigi Di Maio (25/09/18). Su Pagella politica si dice che “Sono 25 i Paesi europei a prevedere il permesso di soggiorno umanitario. Tra questi, 21 sono parte dell’Unione Europea”. Raccontano castronerie anche i redattori di pagella politica? Se volete saperne di più, andate a questo link: . Questa pagina, ora che ci penso, dovrebbe leggerla, come suggerisce lo stesso sito che smentisce Di Maio, anche Giorgia Meloni.
Per il momento, mi fermo qui ma continuerò a raccontare a chi avrà voglia di leggerle le castronerie di Di Maio. Tutti, indistintamente, abbiamo il diritto di dire ciò che pensiamo. E’ un sacro diritto che la nostra Costituzione garantisce. Dovremmo però essere più coerenti con quello che diciamo o rischiamo di prendere cantonate e di venire derisi.

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