Elezioni Europee: come e perché si vota

Elezioni Europee: come e perché si vota

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Il prossimo 26 Maggio, dalle ore 7 alle ore 23, l’Italia sarà chiamata ad eleggere i propri deputati al parlamento europeo che rappresenta, non dimentichiamo, l’unico organo elettivo della UE e che poi esprimerà, a maggioranza assoluta (metà del Parlamento+1), il Presidente della Commissione designato dagli Stati membri tenuto conto del risultato delle urne. Se il candidato non ottiene la maggioranza necessaria, gli Stati membri hanno un mese di tempo per proporne un altro (il Consiglio europeo delibera a maggioranza qualificata). In occasione delle elezioni del 2014 il Parlamento ha introdotto il sistema dei candidati capilista: ciascun partito politico europeo presenta un candidato alla carica di Presidente della Commissione e il partito che ottiene il maggior numero di voti può proporre il candidato del Parlamento per tale carica. Il Parlamento Europeo ha rilievo anche quando si tratta di nominare i commissari che devono passare il vaglio delle Commissioni Parlamentari.
Il Consiglio, in accordo con il neo-eletto Presidente della Commissione, adotta un elenco di candidati commissari, uno per ogni Stato membro. Essi devono presentarsi dinanzi alle varie commissioni parlamentari, in base alle competenze previste per ciascuno. A questo punto, ogni commissione si riunisce per elaborare una valutazione delle competenze del candidato, da trasmettere al Presidente del Parlamento. L’intera Commissione, inclusi il Presidente e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, deve poi essere approvata dal Parlamento con una sola votazione. Una volta che il Presidente della Commissione e i commissari hanno ottenuto l’approvazione del Parlamento, è il Consiglio a nominarli ufficialmente, deliberando a maggioranza qualificata. Qualora, durante il mandato della Commissione, si verifichi un cambiamento sostanziale del portafoglio di competenze di un commissario, oppure occorra nominare un nuovo commissario in caso di vacanza o in seguito all’adesione di un nuovo Stato membro, i commissari interessati compaiono nuovamente davanti alle Commissioni competenti.
Come si può evincere da quanto sopra descritto, il Parlamento Europeo, ha, nell’ambito della Comunità Europea, un ruolo fondamentale. Partecipare alle elezioni è perciò importantissimo. Chiarita la motivazione per la quale si voterà il prossimo 26 Maggio in Italia, possiamo procedere con la spiegazione delle modalità di voto sia pure per grandi linee.
Saremo in 400 milioni ad eleggere il nuovo parlamento europeo, ciascuno Stato con la propria legge elettorale e con la propria ripartizione territoriale. L’Italia ha diritto a 76 seggi da suddividersi in base ad un sistema proporzionale degressivo basato sulla popolazione di ciascuno stato membro. Potranno votare tutti gli aventi diritto. Basta aver compiuto il diciottesimo anno di età. Sono 5 le circoscrizioni in cui è stato suddiviso il territorio italiano: Nord-occidentale (Prima circoscrizione), nord-orientale (Seconda Circoscrizione), centrale (Terza Circoscrizione), meridionale (Quarta Circoscrizione), insulare (Quinta Circoscrizione).
Il voto si esprime tracciando una X sul contrassegno corrispondente alla lista scelta, ma è possibile anche esprimere da uno a tre voti di preferenza per i candidati compresi nella lista votata. Nel caso si esprimano tre preferenze espresse, queste dovranno riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della terza preferenza.
Una volta scrutinate tutte le sezioni, i seggi assegnati all’Italia vengono quindi ripartiti con metodo proporzionale su base nazionale con uno sbarramento fissato al 4% che impedisce alle liste che non superano la soglia di sbarramento di accedere alla ripartizione dei seggi spettanti. Determinato il numero dei seggi spettanti alle varie liste, questi vengono distribuiti nelle singole circoscrizioni.
E’ possibile, per i cittadini europei stranieri che vivono in Italia, votare i propri rappresentanti iscrivendosi ad una lista elettorale aggiunta, appositamente predisposta dai comuni. Anche gli italiani residenti o temporaneamente domiciliati all’estero hanno la possibilità di votare i propri rappresentanti attraverso procedure apposite.
Vediamo quali sono i principali candidati nelle singole circoscrizioni. Al seggio si riceverà una scheda di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale:
scheda di colore grigio per la circoscrizione Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia);
scheda di colore marrone, per la circoscrizione Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna);
scheda di colore rosso, per la circoscrizione Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio);
• scheda di colore arancione, per la circoscrizione Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria);
• scheda rosa, per la circoscrizione Italia insulare (Sicilia, Sardegna).
Il sistema elettorale delle elezioni europee prevede un voto proporzionale: il voto alla lista si esprime tracciando sulla scheda un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta ed ogni circoscrizione elegge tanti deputati proporzionalmente alla popolazione residente. Dal Nord Ovest arriveranno in Parlamento 20 deputati, dal Nord Est ne arriveranno 14, dal Centro Italia sempre 14, dal Sud Italia 17 e dalle isole 8. Diventa pertanto importante sia la posizione in lista degli aspiranti europarlamentari,, quanto la capacità di attrarre preferenze. È infatti facoltà dell’elettore esprimere fino a tre preferenze, assicurando alternanza di genere pena, come si è detto, l’annullamento della terza preferenza.
E’ da Ricordare che gli europarlamentari eletti formeranno gruppi transnazionali costituiti sulla base delle affinità politiche: ogni gruppo politico deve essere composto da deputati eletti in almeno un quarto degli Stati membri e deve contare almeno 25 eurodeputati.
Ogni partito ha presentato una lista di candidati per ciascuna circoscrizione. Vediamo quindi quali sono le principali sfide circoscrizione per circoscrizione ricordando che, essendo permesse le pluricandidature, leader come Salvini, Berlusconi e Meloni sono presenti praticamente ovunque.
Martedì prossimo sarà effettuata l’estrazione a sorte per assegnare a ogni lista il numero e l’ordine con cui saranno esposte sui cartelloni e sulle schede elettorali.
Gli elettori di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia troveranno nelle liste dei candidati il leader della Lega Matteo Salvini (capolista della Lega) che sfiderà Giuliano Pisapia capolista del PD. In corsa anche Silvio Berlusconi in ticket con Laura Comi per Forza Italia. I 5 stelle schierano invece Maria Angela Danzì, già segretario generale e direttore generale dei Comuni di Genova e Novara e della Provincia di Varese.
Il sociologo Francesco Alberoni correrà con Fratelli d’Italia guidato da Giorgia Meloni e Daniela Santanché. Per +Europa in corsa il segretario Benedetto Della Vedova.
Escluso dalla corsa all’europarlamento -per la prima volta in 18 anni- Mario Borghezio. In lista col ministro dell’Interno l’ex compagna di Roberto Calderoli Gianna Gancia, ma anche Silvia Sardone, ex miss preferenze di Forza Italia. Ecco le 16 liste, al momento considerate regolari, depositate in Triibunale a Milano:le liste: Lega, Lista Animalista, Popolari per l’Italia, Europa Verde, +Europa, Partito Pirata Italiano, Autonomie per l’Europa, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, La Sinistra, Popolo della famiglia – Alternativa Popolare, Forza Nuova, Casa Pound e Partito Comunista Italiano. Ricusate le liste di “Parlamentare indipendente”, “Gilet Arancioni”, “Popolo Partite Iva”.
In Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna, per la Lega, anche qui guidata da Salvini, in lista l’europarlamentare vicentina Mara Bizzotto e tanti amministratori locali. L’ex leghista Irene Pivetti si candida invece con Forza Italia. Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, è invece il capolista di +Europa-Italia in Comune, con lui anche Philippe Daverio. Con Giorgia Meloni, capolista ovunque per Fratelli d’Italia anche l’ex forzista Elisabetta Gardini. La Sinistra schiera invece la nipote di Romano Prodi, Silvia Prodi come capolista. Nella lista Europa Verde il segretario della Federazione dei Verdi Angelo Bonelli.
Il Movimento 5 stelle schiera una giornalista d’inchiesta impegnata contro la mafia del nord, Sabrina Pignedoli. Carlo Calenda guiderà invece la lista del Partito Democratico in cui figurano anche l’eurodeputato uscente Cecile Kyenge, l’ex capo dell’Agenzia spaziale Roberto Battiston e l’esponente Mdp Maria Cecilia Guerra.
In totale sono 18 le liste dei candidati alle elezioni europee del 26 maggio depositate, presso la Corte d’Appello di Roma, per la circoscrizione centro. Tutte ammesse alla tornata elettorale tranne i Gilet arancioni, guidati dall’ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo, Popolo delle partite Iva e l’Italia dei diritti. Ammessi anche Casapound e Forza Nuova. Il sindaco uscente di Livorno Filippo Nogarin compare nelle liste del Movimento 5 stelle per il Centro Italia. Fa parte della medesima lista anche Daniela Rondinelli e l’eurodeputato uscente Fabio Massimo Castaldo. Per il Partito Democratico Simona Bonafè guida la lista in cui figura anche l’eurodeputato uscente David Sassoli.
Capolista per la Lega l’onnipresente vicepremier Matteo Salvini, nella rosa l’economista Antonio Maria Rinaldi e Angelo Pavoncello, vice presidente dell’Associazione nazionale ambulanti, già Pd e Pdl. Il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani guida la lista di Forza Italia dove compare anche Alessandra Mussolini. In FdI la numero uno è la leader Giorgia Meloni, mentre Roberta Angelilli, già quattro volte eurodeputata, cerca la rielezione. Emma Bonino guida la lista +Europa-Italia in Comune in ticket con Marco Taradash. In lista per La Sinistra il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni dietro la capolista Marilena Grassadonia, presidente dell’Associazione famiglie Arcobaleno.
Sempre pescando nella diaspora della sinistra nelle liste di Europa Verde compare anche il segretario di Possibile Pippo” Civati.
Sono 17 le liste di candidati alle elezioni europee presentate all’Ufficio elettorale della Corte d’Appello di Napoli per la circoscrizione Italia Meridionale: anche qui escluse quella dei “Gilet Arancioni” e del “Popolo delle Partite Iva”. Le liste ammesse sono 15: Partito comunista, Popolari per l’Italia, Partito democratico, Lega e La Sinistra presentate ieri, Partito Pirata, Più Europa, Popolo della Famiglia, Partito Animalista, Casapound, Europa Verde, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle.

L’ex procuratore antimafia Franco Roberti guida la lista dei candidati del Partito Democratico in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria. Sempre nella circoscrizione del Sud Italia il Movimento 5 stelle si presenta con la professoressa di Pedagogia Maria Chiara Gemma, in lista con l’europarlamentare uscente Laura Ferrara.
E la Lega? Nella sua discesa al Sud dietro a Salvini compare il sovranista Vincenzo Sofo fidanzato di Marion Le Pen, il patron del Papeete Beach di Milano Marittima, Massimo Casanova, di casa a Lesina, in Puglia e amico di Salvini, seguito dal rettore dell’università di Salerno, Aurelio Tommasetti e dal segretario di partito a Crotone, Giancarlo Cerrelli, al centro della polemica per un volantino diffuso durante la festa della donna.
Tra Forza Italia e Fratelli d’Italia invece la sfida sarà in famiglia tra i due cugini di secondo grado Alessandra e Caio Giulio Cesare Mussolini. Tra gli azzurri esclusione di “peso” quella del vicepresidente della Camera Mara Carfagna, sacrificata per Barbara Matera. In Fratelli d’Italia spicca la candidatura di Raffaele Fitto.
In +Europa spazio per l’ex M5s Daniela Aiuto. Per La Sinistra spicca la candidatura di Eleonora Forenza, europarlamentare uscente della Gue.
Per la circoscrizione insulare, che comprende Sicilia e Sardegna, in corsa per la Lega il palermitano Igor Gelarda mentre in Sardegna è Sonia Pilli il nome forte su cui punta Salvini mentre Per i 5 Stelle in corsa c’è l’ex iena Dino Giarrusso dietro la capolista sarà Alessandra Todde, amministratore delegato di Olidata.
Il Partito Democratico sarà guidato da Caterina Chinnici, magistrato e figlia del giudice Rocco Chinnici; tra le sue file anche il medico di Lampedusa, Pietro Bartolo, protagonista del documentario Fuocoammare.
Forza Italia riproporrà l’ex ministro Saverio Romano e la parlamentare Gabriella Giammanco.

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