Reddito di cittadinanza: chi ne ha diritto e come funziona

Reddito di cittadinanza: chi ne ha diritto e come funziona

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La misura simbolo del Movimento 5 Stelle chiamata reddito di cittadinanza è contenuta nell’ormai famoso Decretone approvato lo scorso 17 gennaio 2019 (il decreto contiene anche la riforma delle pensioni denominata Quota Cento) e firmato dal Presidente Della Repubblica il 28 Gennaio ultimo scorso. Dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, attende ora di essere convertito in legge entro 60 giorni (stiamo qui parlando di un Decreto Legge – decreto 4/2019 – Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni. (19G00008) (GU Serie Generale n.23 del 28-01-2019).
Dopo aver ricordato la presentazione del sito Internet e della RdC card (la card con la quale sarà possibile spendere a partire dal 1 aprile questo sussidio economico) sulle quali possiamo soprassedere perché irrilevanti ai nostri fini, possiamo passare all’analisi della documentazione da presentare e a quelli che sono i requisiti utili all’ottenimento del sussidio. Prima di addentrarci nei meandri burocratici, qualche notizia. Secondo le ultime notizie, il reddito di cittadinanza partirebbe il 6 Marzo con il via alle domande. Dal 27 aprile si partirebbe con l’erogazione dei pagamenti, come confermato in precedenza dal DEF 2019 e dalla legge di Bilancio 2019. Da febbraio marzo partiranno anche i 780 euro quale integrazione al reddito con la pensione di cittadinanza. Continuando con le notizie in possesso di chi scrive, il reddito di cittadinanza spetta anche agli stranieri, che possono vantare almeno 10 anni di residenza in Italia, di cui gli ultimi 2 in via continuativa. Tale limite è stato imposto al fine di evitare eventuali problemi di costituzionalità nel caso in cui la misura fosse destinata esclusivamente agli italiani. Le ultime sentenze della Corte di Giustizia ci dicono che il reddito minimo, di base o di cittadinanza sono lasciate in piena libertà in mano agli Stati Membri.
La bozza del decreto legge ha confermato che l’erogazione del reddito di cittadinanza avverrà mediante supporto elettronico. Al via quindi la Carta di cittadinanza che consentirà di effettuare un solo bonifico postale per pagare l’affitto o il mutuo e verificare i pagamenti.
• La durata dell’aiuto secondo le ultimissime notizie sarà di 18 mesi + 18 mesi con lo stop di un mese.
• Confermato anche che il reddito di cittadinanza per i proprietari di seconda casa potrà essere erogato ma solo se il patrimonio immobiliare non supera il limite di 30.000 euro.
• Reddito di cittadinanza 2019 domanda: dal prossimo mese 6 marzo 2019, partono le domande Reddito di cittadinanza. La domanda può essere presentate secondo 3 modalità:
• tramite il sito target=”_blank”>www.redditodicittadinanza.gov.it  online dal 4 febbraio 2019. In tal caso bisogna essere dotati di autenticazione Spid;
◦ recandosi presso gli sportelli di Poste Italiane: in questo caso si farà compilare il modulo domanda Inps alle Poste e il modulo di Certificazione dei redditi in attesa dell’avvio dell’ISEE precompilato dal 1° settembre 2019.
◦ recandosi presso i CAF convezionati: compilare il modulo domanda Inps alle Poste e il modulo di Certificazione dei redditi.
Come si arriva alle famose 780 €? Il reddito di cittadinanza è la misura contro la povertà proposta dal Movimento 5 stelle con il Disegno di legge n. 1148/2013 presentato al Senato, ora approvato con il Decreto legge disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni Quota 100.
Tale reddito di cittadinanza, chiamato anche reddito di base o reddito minimo garantito, prevede l’erogazione di un contributo economico pari alla differenza tra la soglia di povertà, calcolata dall’ISTAT ed aggiornata annualmente, ed il reddito familiare effettivamente percepito dalla famiglia beneficiaria.
La soglia di povertà, cui fa riferimento il M5s, non è un numero preso a caso ma è desunto dall’indice di povertà monetaria individuato dall’Unione Europea nel 2014, che corrisponde al 60% del reddito medio netto in un paese.
In Italia, tale soglia di povertà calcolata dall’indice su una persona adulta da sola è pari a 780 euro netti al mese, cioé 9.360 all’anno.
Partendo da questa soglia, tutti i coloro che si trovano al di sotto sono considerati poveri e dunque bisognosi di un aiuto economico sotto forma di reddito minimo garantito che sia in grado di farli vivere dignitosamente al pari di tutti gli altri cittadini più o meno benestanti.
Secondo il disegno di legge reddito di cittadinanza, l’importo che spetta alle famiglie beneficiarie è in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare, per cui laddove il reddito della famiglia non superi la suddetta soglia, è compito dello Stato garantire l’integrazione al reddito.
Anche dal Ddl del M5s, appare chiaro quindi come, ai fini di riconoscimento del nuovo aiuto economico e del suo mantenimento nel tempo, il reddito familiare ed il numero dei componenti della famiglia, giochino ruoli molto importanti. Non a caso, infatti, l’ISEE è uno dei documenti fondamentali che i cittadini devono farsi rilasciare prima di presentare la domanda, al fine di vedersi riconosciuto il diritto. L’ISEE è lo strumento che viene utilizzato in Italia per misurare la condizione economica delle famiglie e per determinare l’accesso a determinate prestazioni sociali ed assistenziali previste dalla legge.
E’ Attraverso l’indicatore della situazione economica equivalente, pertanto, che viene determinato il reddito della famiglia ed il suo accesso al reddito di cittadinanza. Sulla base di questa documentazione l’INPS ed il Comune, determinano, a partire dal mese di aprile 2019, quale sia la somma spettante a ciascun richiedente e chi siano i soggetti aventi i necessari requisiti.
Tra i documenti necessari per ottenere il reddito di cittadinanza c’è appunto l’ISEE ed un determinato limite di reddito familiare per chi vive da solo ed uno per chi vive in famiglia. Dall’attestazione Isee dipende quindi sia il diritto che l’importo in quanto sono direttamente correlati alla consistenza dei redditi attuali dell’intera famiglia. Il cittadino, inoltre, una volta che l’aiuto universale contro la povertà e la dichiarazione precompilata ISEE saranno a regime, non dovrà presentare alcuna domanda, perché sarà lo Stato a verificare il diritto a monte e a comunicarlo all’interessato. Fino ad allora (Settembre 2019), bisognerà presentare la domanda sul sito, al Caf o a Poste italiane.
Lo Stato, al fine di procedere al riconoscimento del reddito di cittadinanza, si basa sull’ISEE e sul reddito familiare. L’ISEE 2019 è quel documento riferito a tutti i redditi percepiti dal proprio nucleo familiare, al patrimonio mobiliare e immobiliare. In base alle notizie dell’ultima ora, il reddito di cittadinanza è riconosciuto solo a coloro che rientrano in un determinato limite di reddito ISEE che è pari a 9.360 euro; per chi è solo il limite massimo è pari a 6000 euro, mentre per la Pensione di cittadinanza è pari a 9.630 euro. Per chi ha una casa di proprietà l’importo del reddito di cittadinanza scende a circa 500 euro netti al mese.
Per quanto riguarda il patrimonio mobiliare: inferiore a 6 mila euro + 2000 per ogni familiare dopo il primo fino ad un massimo di 10.000 euro, incrementati di 1000 euro per ogni figlio dopo il secondo e di 5000 per ogni componente disabile.
limite patrimonio immobiliare: 30.000 euro esclusa la prima casa di abitazione.
Per chi è titolare di un assegno di disoccupazione, l’importo del reddito di cittadinanza, sarà detratto dalla stessa somma del sussidio.
Chi ha comprato un’auto nuova immatricolata nei sei mesi precedenti la domanda o chi ha acquistato un’auto di grossa cilindrata (sopra i 1600 cc), moto sopra i 250 cc, barche, fino a 2 anni prima della presentazione della domanda non ha diritto al contributo.
◦ La durata del reddito di cittadinanza sarà di 18 mesi + 18 mesi con lo stop di un mese.
Il decretone – contenente la riforma delle pensioni Quota 100 e il reddito di cittadinanza – è all’esame della commissione Lavoro di palazzo Madama. Dovrebbe sbarcare in Aula martedì 19 febbraio. Oggi scade il termine per la presentazione degli emendamenti: finora sono 1570 le proposte di modifica presentate da maggioranza e opposizione. (.
Sul fronte del reddito di cittadinanza si punta a restringere ulteriormente la platea e a rendere più stringenti le cosiddette norme-antidivano. La Lega, in particolare, chiede paletti più rigidi contro i furbetti e gli evasori.
Intanto dal garante della privacy sono arrivati una serie di rilievi sulle norme che permettono ai centri per l’impiego di controllare tutte le spese dei percettori del reddito di cittadinanza e quelle che mettono a disposizione dei Caf informazioni sensibili su dati personali, patrimoniali e reddituali di tutta la popolazione. Alcuni ritocchi potrebbero arrivare quindi anche su questo fronte.
La scadenza per la presentazione delle proposte di modifica in commissione Lavoro, comunque, è fissata a martedì dalle 9; alle 14 della stessa giornata sono poi previste le repliche di relatori e governo. I lavori della Commissione andranno avanti per tutta la settimana. Il decreto, che scade il 29 marzo, e’ atteso in Aula a Palazzo Madama dal 19 febbraio ma è già stata prevista la possibilità di far slittare il passaggio in Aula alla settimana successiva (via libera entro il 28 febbraio) per poi trasmettere il testo alla Camera.
RdC: si pagherà 1,75 euro con prelievi card da bancomat bancari. Se con la card si preleverà da un bancomat di una banca, si pagherà una commissione pari a 1,75 euro. Lo ha riferito Marco Siracusano, responsabile pagamenti mobile e digitale di Poste Italiane durante l’audizione in Commissione Lavoro del Senato.
Vediamo il Reddito di cittadinanza in estrema sintesi:
Gli obiettivi del sussidio
• Migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro
• Aumentare l’occupazione
• Contrastare la povertà e le disuguaglianze
Chi ne ha diritto:
• chi si trova al di sotto della soglia di povertà assoluta: circa 5 milioni di persone.
• il 47 per cento dei beneficiari sarà al Centro-Nord e il 53 per cento al Sud e Isole.
Requisiti
• essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
• ISEE inferiore a 9.360 euro annui;
• Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30.000 euro annui;
• Patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie con disabili;
• 255.000 nuclei familiari con disabili riceveranno il Reddito di Cittadinanza.
Come funziona:
Le norme anti-divano – “Nessuno potrà restare sul divano”. Una frase – inserita nelle slide ufficiali che spiegano il decreto – per avvertire “tutti coloro che sono in grado di lavorare” che “dovranno attivarsi stipulando il patto per il lavoro e il patto per la formazione.
Il Reddito di Cittadinanza dura 18 mesi.
entro i primi 12 mesi, la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km – 100 minuti di viaggio. Se viene rifiutata la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km. E se anche questa viene rifiutata, la terza offerta potrà arrivare da tutta Italia.
Dopo il primo anno, anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250 km, mentre la terza potrà arrivare da tutto il territorio nazionale.
• dopo i 18 mesi tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale.
Per le famiglie con persone con disabilità, le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km.
Il reddito di cittadinanza si potrà richiedere anche ai Caf. E’stato raggiunto ieri l’accordo tra l’Inps e la Consulta dei Caf che consentirà di avviare l’assistenza alle famiglie sulle richieste di reddito e pensione di cittadinanza. L’INPS e la Consulta CAF hanno raggiunto l’intesa “sul rinnovo della convenzione Isee e sulla nuova convenzione del reddito di cittadinanza. Il verbale verrà sottoposto all’approvazione dell’assemblea della Consulta dei Caf il prossimo 4 marzo” fa sapere la stessa consulta in una nota.
“La delegazione ha giudicato positivamente il punto di incontro raggiunto che permetterà l’avvio dell’assistenza alle famiglie sulle richieste di Reddito e pensione di cittadinanza e la continuità del servizio Isee” prosegue la nota.

Administrator – 2 Marzo 2019

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