Canone Rai – Chiariamoci le idee: chi DEVE pagare

Canone Rai – Chiariamoci le idee: chi DEVE pagare

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L’Agenzia nelle sue Faq ci dice che: è tenuto al pagamento del canone chiunque detiene un apparecchio televisivo. Per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente – in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari – oppure tramite decoder o sintonizzatore esterno, secondo la definizione contenuta nella nota  del 20 aprile 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico che riporto subito sotto.
***
Ufficio Legislativo
Ministero dello Sviluppo Economico
Protocollo uscita
n. 9668 del 20.04.2016
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Ufficio Legislativo

Economia
Ufficio Legislativo

Finanze
All’Agenzia delle Entrate
Direzione Generale
Servizi ai contribuenti
Oggetto: Canone abbonamento RAI

Definizione di apparecchio televisivo.
Si  trasmette  nota  esplicativa  n.  28019  del  20  aprile  2016,  della  Direzione  Generale  Pianificazione  e
Gestione  Spazio  radioelettrico,  con  la  quale  si  forniscono  alcuni  chiarimenti  interpretativi,  sollecitati  dallo scrivente  Ufficio,  in  merito  alle  caratteristiche  tecniche  di  un  apparecchio  tecnico  televisivo  (  nozione richiamata dall’art. 1 del RDL 21/2/1938, 246 ai fini del pagamento canone abbonamento RAI) alla luce dell’attuale stato della tecnologia.
Il Capo dell’Ufficio Legislativo
Cons.  Giulio Veltri
Direzione generale Pianificazione e gestione
Spettro radioelettrico
Prot. n. 28019

USCITA
Capo Ufficio Legislativo
SEDE
OGGETTO: chiarimenti definizione apparecchio televisivo

Canone abbonamento Rai
Con riferimento alla problematica di cui in oggetto, si forniscono alcuni chiarimenti interpretativi in merito
alle caratteristiche tecniche di un apparecchio televisivo.
Per  apparecchio  televisivo  si  intende  un  apparecchio  in  grado  di  ricevere,  decodificare  e  visualizzare  il segnale  digitale  terrestre  o  satellitare,  direttamente  (in  quanto  costruito  con  tutti  i  componenti  tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno.
Per  sintonizzatore  si  intende  un  dispositivo,  interno  o  esterno,  idoneo  ad  operare  nelle  bande  di  frequenze destinate  al  servizio  televisivo  secondo  almeno  uno  degli  standard  previsti  nel  sistema  italiano  per  poter ricevere il relativo segnale TV.
Non  costituiscono  quindi  apparecchi  televisivi  computer,  smartphone,  tablet,  ed  ogni  altro  dispositivo  se privi del sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare.
Il Direttore Generale
Dr.ssa
Eva Spina
Il canone è dovuto una sola volta in relazione a tutti gli apparecchi detenuti dai componenti della stessa famiglia anagrafica, indipendentemente dal numero di abitazioni in cui sono presenti apparecchi tv.
Dal 1° gennaio 2016, la detenzione di un apparecchio si presume. Per la legge, i titolari di utenza di fornitura elettrica ad uso domestico- residente possiedono un apparecchio TV. Riceveranno perciò l’addebito del canone nella fattura di energia elettrica. E’ importante sottolineare che la presunzione si applica solo a partire dal 2016 e non può quindi essere utilizzata per azioni di recupero relative ad eventuali periodi precedenti. Non c’è quindi retroattività. Sono naturalmente fatte salve le azioni già intraprese sulla base della normativa in vigore anteriormente alla Legge di stabilità 2016. La Presunzione che ad un contratto di energia elettrica ad uso-domestico-residenziale corrisponda la detenzione di un apparecchio televisivo, può dar luogo a qualche fastidio. Può accadere che, se anteriormente al 2016 si è presentata disdetta dell’abbonamento tv allo Sportello Abbonamenti tv S.A.T., venga addebitato il canone in bolletta. Bisogna pertanto presentare la dichiarazione di non detenzione compilando il relativo quadro A  (Per reperire il relativo modello di dichiarazione sostitutiva si rimanda all’articolo precedente già pubblicato da questo sito o in alternativa al sito Dell’Agenzia Delle Entrate) della dichiarazione sostitutiva. Tale dichiarazione, che ha validità annuale, produrrà effetti a seconda della data di presentazione, come stabilito nel
Provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2016 (reperibile nel sito dell’Agenzia).
Detto ciò, ricordiamo che il canone TV va pagato una sola volta per famiglia anagrafica, ecco, quindi i casi in cui bisogna fare attenzione:
1)      se marito e moglie appartengono alla medesima famiglia anagrafica, il canone sarà addebitato solo sulla fattura per la fornitura di energia elettrica intestata al marito e l’Agenzia delle entrate procederà alla voltura del canone di abbonamento nei confronti del marito ove precedentemente fosse intestato alla moglie. Nessuna dichiarazione sostitutiva deve essere presentata dalla moglie o dal marito.
2)      La detenzione di un apparecchio televisivo fuori dall’ambito familiare comporta l’obbligo di stipulare un canone speciale. Pertanto, in tutti quei casi in cui l’apparecchio sia installato in locali che ne permettano la visione anche ai propri clienti, è dovuto non già il canone ordinario, ma quello speciale. In questo caso, considerato che opera la presunzione di detenzione introdotta dalla legge di stabilità 2016 e che il contribuente già paga il canone speciale, lo stesso può presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione compilando il quadro A.
3)      Se il contribuente detiene un apparecchio tv nella propria abitazione è tenuto al pagamento del canone anche se è ricoverato in casa di riposo. Se il contribuente non possiede la TV, qualora sia titolare di un’utenza elettrica con tariffa residenziale, per evitare l’addebito del canone nella fatturaelettrica, dovrà presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione.
Se, invece, il contribuente non possiede la TV e non è titolare di un’utenza elettrica con tariffa residenziale (ad esempio, perché l’utenza elettrica è intestata al figlio che risiede in altra abitazione) ed è già titolare di abbonamento alla TV dovrà seguire la procedura già utilizzata negli anni passati e, quindi, dovrà dare disdetta dell’abbonamento ai sensi dell’art. 10 del RDL n. 246/1938, inviando un’apposita raccomandata allo Sportello SAT dell’Agenziadelle entrate.
4)      In relazione alla definizione di famiglia anagrafica recata dall’art. 4 del DPR n. 223/1989 rileva la certificazione del Comune competente. A titolo informativo, si segnala che sul sito
http://www.lineaamica.gov.it
 è presente la risposta di seguito riportata.
“Il Regolamento Anagrafico della Popolazione Residente (Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223) prevede, all’articolo 13, che i soggetti effettuino dichiarazioni anagrafiche quali la costituzione di nuova famiglia o di nuova convivenza, mediante apposita “modulistica per effettuare
le dichiarazioni anagrafiche” predisposta dal Dipartimento Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno ed adottata da ogni Comune.
L’articolo 4 dello stesso Decreto evidenzia che, agli effetti anagrafici, per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune (unico nucleo familiare); una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona. I soggetti che effettuano dichiarazioni anagrafiche chiariscono se nell’abitazione sita all’indirizzo di residenza sono già iscritte delle persone ed indicano se sussistono o non sussistono, rapporti di coniugio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi con esse. Persone o famiglie che coabitano nella stessa abitazione possono dar luogo, a distinte famiglie anagrafiche (distinti nuclei familiari) solo se tra i componenti delle due famiglie non vi sono tali vincoli.
Nella pubblicazione Metodi e Norme, serie B, n. 29 del 1992, redatta congiuntamente dall’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) e dal Ministero dell’Interno, si precisa che la prova dei “vincoli affettivi” di cui alla definizione della famiglia anagrafica (art. 4 del già citato Regolamento Anagrafico) viene riconosciuta alla dichiarazione che gli interessati rendono al momento della costituzione o subentro nella famiglia. La dichiarazione già resa sull’esistenza dei vincoli affettivi non può essere soggetta a continui ripensamenti. I vincoli stessi sono da ritenersi cessati soltanto con il cessare della coabitazione.”
Per superare la presunzione di detenzione di apparecchi televisivi è necessario presentare la dichiarazione di non detenzione, compilando il Quadro A della
dichiarazione sostitutiva pubblicata sui siti
http://www.agenziaentrate.gov.it
 e
http://www.canone.rai.it.
Tale dichiarazione ha validità annuale.
Se diversi componenti della stessa famiglia anagrafica sono titolari di più contratti di energia ad uso residente, poiché il canone è dovuto una sola volta per ogni famiglia anagrafica, sarà sufficiente comunicare all’Agenzia delle entrate su quale fattura elettrica
devono essere effettuati gli addebiti compilando il Quadro B del modello di dichiarazione sostitutiva pubblicato sui siti
http://www.agenziaentrate.gov.it
 e
http://www.canone.rai.it.
Tale dichiarazione può essere presentata in qualunque momento dell’anno, ha effetto dal 1° gennaio dell’anno di presentazione e non deve essere ripresentata annualmente, ma qualora vengano meno i presupposti dichiarati mediante la compilazione del Quadro B, deve essere presentata una ulteriore dichiarazione avendo cura di compilare la sezione “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta nel Quadro B del modello.
5)      La mendacità nella dichiarazione sostitutiva espone a responsabilità anche di natura penale. Si ricorda che, per poter legittimamente effettuare tale dichiarazione, è necessario che in nessuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza elettrica sia detenuto un apparecchio tv da parte di alcun componente della famiglia anagrafica.
6)      Possono presentare la dichiarazione sostitutiva i titolari di utenza elettrica ad uso domestico-residenziale. La presentazione può essere effettuata a nome proprio o anche in qualità di erede di un soggetto deceduto cui sia ancora transitoriamente intestata l’utenza elettrica.
La dichiarazione sostitutiva si può presentare mediante un’applicazione web disponibile sul sito di Agenzia delle entrate o tramite gli intermediari abilitati e si considera presentata nella data risultante dalla ricevuta rilasciata in via telematica dall’Agenzia delle entrate. Si può altresì presentare in forma cartacea, mediante spedizione a mezzo del servizio postale al Sat – c.p.22 Torino – per plico raccomandato senza busta unitamente a copia di un valido documento di riconoscimento; in tal caso la dichiarazione si considera presentata nella data di spedizione risultante dal timbro postale.
E’ anche  possibile trasmettere la dichiarazione sostitutiva tramite posta elettronica certificata, purché la dichiarazione stessa sia sottoscritta mediante firma digitale, coerentemente con quanto previsto dagli articoli 48 e 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’Amministrazione Digitale).
La dichiarazione firmata digitalmente dovrà essere inviata mediante PEC all’indirizzo
cp22.sat@postacertificata.rai.it,
 entro gli stessi termini previsti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia per le altre modalità di invio (plico raccomandato senza busta o invio
telematico).
7)      Ove, dopo la dichiarazione di non detenzione si entri in possesso di un apparecchio televisivo, si dovrà presentare una nuova dichiarazione, avendo cura di compilare la sezione “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta nel Quadro A del modello. Tale dichiarazione comporta l’addebito del canone dal mese in cui è presentata.
8)      Se In passato è stata formalizzata denuncia di cessazione dell’abbonamento per suggellamento non si è esonerati dalla dichiarazione di non detenzione qualora non si sia nel frattempo venuti in possesso di apparecchi ulteriori rispetto a quelli per i quali fu richiesto il suggellamento, va compilata l’apposita sezione del Quadro A del modello di dichiarazione sostitutiva.
9)      Se, avendo a suo tempo dato disdetta per suggellamento, si sia poi venuti in possesso di apparecchi ulteriori rispetto a quelli per i quali si è richiesto il suggellamento stesso, non occorre fare nulla, poiché, in questo caso, il canone è dovuto e sarà addebitato dall’impresa elettrica al titolare dell’utenza elettrica di tipo domestico residenziale. Tuttavia, se si è venuti in possesso degli ulteriori apparecchi televisivi dopo aver presentato una dichiarazione di non detenzione, è necessario presentare una nuova dichiarazione, avendo cura di compilare la sezione “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta nel Quadro A del modello.
Tale dichiarazione comporta l’addebito del canone dal mese in cui è presentata.
10)   Le dichiarazioni presentate dal 1° gennaio 2016 e anteriormente alla pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle entrate, e quindi su modelli non
conformi a quello approvato con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, sono valide a condizione che siano rese ai sensi dell’articolo 47 del DPR 445/2000 e contengano tutti gli elementi richiesti dal modello di dichiarazione approvato per la specifica tipologia di dichiarazione resa. Per il 2016, la dichiarazione di non detenzione presentata entro il 16 maggio 2016 esonera dall’obbligo di pagamento del canone per tutto l’anno; quella presentata dal 17 maggio al 30 giugno esonera per il semestre luglio-dicembre 2016. La dichiarazione presentata dal 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017 esonera dall’obbligo di pagare il canone per tutto il 2017.
11)   La dichiarazione sostitutiva presentata per comunicare che il canone è addebitato sull’utenza elettrica intestata ad altro componente della famiglia anagrafica (quadro B) può essere presentata in qualunque momento dell’anno, ha effetto dal 1° gennaio dell’anno di presentazione e non deve essere ripresentata annualmente.
12)   Dal 2017 i termini di efficacia delle dichiarazioni di non detenzione sono i seguenti:
elenco  di 2 elementi dichiarazione presentata dal 1° febbraio al 30 giugno: esonera dall’obbligo di pagamento per il secondo semestre dello stesso anno;
dichiarazione presentata dal 1° luglio al 31 gennaio dell’anno successivo: esonera dall’obbligo del pagamento per l’intero anno successivo.
13)   La dichiarazione di non detenzione perde efficacia alla fine dei suddetti periodi di validità. Ne consegue che, se non viene reiterata, torna ad operare la presunzione di detenzione, con conseguente addebito nella fattura elettrica.
La dichiarazione sostitutiva presentata per comunicare che il canone è addebitato sull’utenza elettrica intestata ad altro componente della famiglia anagrafica (quadro B) può essere presentata in qualunque momento dell’anno, ha effetto dal 1° gennaio dell’anno di presentazione e non deve essere ripresentata annualmente.
14)   I soggetti che attivano un’utenza elettrica per la prima volta nel corso dell’anno, e che non siano già titolari di altra utenza residenziale nell’anno di attivazione, saranno esonerati dall’obbligo di pagare il canone, a decorrere dalla data di attivazione della fornitura, qualora presentino la dichiarazioneentro la fine del mese successivo alla data di attivazione della fornitura stessa. La dichiarazione presentata dopo tale scadenza ha effetto secondo i termini previsti per le utenze elettriche già attive. Relativamente al 2016, per le nuove utenze attivate nei mesi di gennaio febbraio e marzo la dichiarazione sostitutiva, per avere effetto a decorrere dalla data di attivazione della fornitura, va presentata entro il 16 maggio 2016.
15)   Nel caso di rapporto matrimoniale i coniugi, appartenenti alla stessa famiglia anagrafica, che dispongano di più abitazioni e ciascuno sia titolare di una utenza elettrica per uso domestico residente, devono presentare, al fine di evitare il doppio addebito, la dichiarazione sostitutiva compilando il quadro B ed indicare il codice fiscale da addebitare.
Si ricorda, tuttavia, che non dovrebbe sussistere più di un’utenza elettrica di tipo domestico-residenziale nell’ambito di una stessa famiglia anagrafica.
Vediamo quale deve essere il comportamento degli eredi di persona defunta a cui è intestata la fornitura di energia elettrica:
1) La moglie, in qualità di erede, può presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione per evitare l’addebito del canone sull’utenza elettrica ancora
intestata al marito deceduto, avendo cura di indicare i dati anagrafici e il codice fiscale del marito medesimo nella sezione “in qualità di erede di” e compilando la sezione “Dichiarazione” contenuta nel il quadro A del modello.
2) Nel caso di eredità di persona deceduta senza conviventi alla quale è ancora intestata una utenza elettrica e, quindi, in caso di doppio addebito del canone Rai in capo al defunto e all’erede, quest’ultimo deve compilare il quadro B della dichiarazione sostitutiva in qualità di erede, indicando il codice fiscale dell’erede come codice fiscale da addebitare.
3) Nel caso in cui si sia famigliare di intestatario di utenza elettrica ed erede di soggetto defunto senza conviventi cui è ancora intestata una utenza elettrica ed il canone è stato addebitato sia sulla fattura elettrica intestata al famigliare, sia su quella intestata al defunto, è necessario compilare il quadro B della dichiarazione sostitutiva in qualità di erede, indicando come codice fiscale da addebitare quello del famigliare intestatario dell’utenza elettrica.
Vediamo adesso il caso in cui si sia intestatari di due o più contratti di energia elettrica:
1)       nel caso in cui si sia titolari di due contratti di energia elettrica ad uso domestico-residenziale è da ricordarsi che in generale non si dovrebbe essere titolari di più di un’utenza elettrica di tipo domestico residenziale. In ogni caso, si suggerisce di verificare che i riferimenti anagrafici e il codice fiscale presenti nei due contratti siano aggiornati. Il canone verrà addebitato sul contratto della tipologia “clienti residenti” (D2) ove l’altro sia della tipologia “altri clienti domestici” (D3). Qualora invece i contratti fossero entrambi della tipologia “clienti residenti” (D2), verrà addebitata la fornitura con attivazione più recente.
2)      Nel caso in cui si sia titolari di una utenza elettrica residente e di una utenza elettrica non residente il canone è addebitato esclusivamente sull’utenza di tipo residenziale.
3)      Nel caso di nuova attivazione, il canone è addebitato dal mese di attivazione della fornitura e l’importo è desumibile dalla tabella n.4 della Circolare esplicativa. L’addebito avverrà nella prima fattura elettrica utile, dove saranno addebitate le rate già scadute. Se il televisore era già posseduto prima dell’attivazione dell’utenza l’eventuale importo non addebitato deve essere pagato mediante modello F24. Se invece si è attivata una fornitura di energia elettrica e non si detiene un televisore, va compilato il quadro A della dichiarazione sostitutiva e va inviato entro il mese successivo a quello di attivazione della fornitura.
Vediamo altri casi specifici:
1)      disattivazione della fornitura di energia elettrica domestico-residenziale prima del primo luglio 2016 e attivazione di una nuova sempre domestico-residente, il 1° settembre 2016: nella prima fattura relativa alla nuova utenza vengono addebitate tutte le rate di canone nel frattempo maturate, salvo che si sia inviata la dichiarazione di non detenzione, che produce effetti a seconda della data di presentazione, come stabilito nel Provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2016 (reperibile sul sito dell’Agenzia).
2)      Nel caso di disattivazione di una utenza elettrica residente in corso d’anno senza la contestuale nuova attivazione, il contribuente dovrà versare la somma residua mediante modello F24. La somma residua infatti non verrà addebitata nella fattura di conguaglio. Lo stesso accade per le eventuali volture a terzi: chi ha effettuato la voltura dovrà effettuare il pagamento della somma residua mediante modello f24.
3)      Nel caso in cui si sia subentrati in una voltura, il canone è addebitato dal mese di voltura della fornitura. L’importo è desumibile dalla tabella n.4 della Circolare esplicativa. L’addebito avverrà nella prima fattura elettrica utile, nella quale saranno addebitate le rate scadute. Se il televisore era già posseduto prima dell’attivazione dell’utenza l’eventuale importo non addebitato deve essere pagato mediante modello F24.
4)      Nel caso di cambio di gestore dell’energia elettrica, le rate saranno addebitate dalle due imprese elettriche secondo i periodi di relativa competenza.
5)      Nel caso in cui l’attivazione dell’utenza elettrica sia avvenuta successivamente al 30 settembre dell’anno precedente le rate dovute da ottobre a dicembre vengono addebitate nella fattura elettrica di gennaio. Ecco la motivazione per cui si potrebbe, nella bolletta di Gennaio, ricevere un addebito maggiore rispetto a quello previsto.
6)      Nel caso in cui si attivi una utenza elettrica residente per una nuova abitazione e si sia variato l’utenza relativa alla vecchia abitazione, divenuta seconda casa, da “residente” a “non residente”, il canone verrà addebitato solo una volta in capo al contratto domestico-residente. Nel caso in cui si sia variata l’utenza da residente a non residente entro il 30 Giugno, il canone andrà corrisposto entro il 31 Ottobre mediante f24.
A conclusione si ricorda che: nell’articolo precedente pubblicato su questo sito sul tema canone rai, sono riportati i link relativi ai modelli messi online dall’agenzia delle entrate e che i rimborsi da questa dovuti sono in attesa di provvedimento da parte del direttore dell’ente.
Una buona notizia per tutti coloro che hanno dubbi sulle modalità di pagamento del nuovo Canone Rai 2016. Dal 27 gennaio 2016 è attivo il numero verde 800.93.83.62, grazie al quale gli utenti potranno chiedere informazioni sulle nuove modalità previste a partire da quest’anno per il pagamento del Canone. Il servizio in questione, chiesto a gran voce da tutte le principali associazioni di consumatori italiane, è attivo tutti i giorni da lunedì a sabato dalle ore 9 alle ore 21. Chiamando a questo numero, quindi, tutti coloro che hanno bisogno di chiarimenti, potranno finalmente trovare delle risposte ufficiali.

BY Administrator – 14 Luglio 2016 –

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