Equitalia e la rottamazione delle cartelle

Equitalia e la rottamazione delle cartelle

Il 24 Ottobre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto fiscale collegato alla legge di stabilità 2017. Si possono perciò avere le idee più chiare su quale sarà il destino delle cartelle esattoriali e cosa effettivamente dovrà essere pagato.
Cominciamo con il dire che il decreto fiscale ha esteso il “condono” alle multe stradali ma ha escluso dalla rottamazione gli interessi e l’aggio e che sono interessate dalla rottamazione tutte le cartelle notificate fra il 1° Gennaio 2000 ed il 31 Dicembre 2015 mentre le precedenti non potranno fruire della sanatoria. Negli ultimi giorni, grazie a degli emendamenti, la rottamazione delle cartelle esattoriali è stata estesa a quelle notificate nel 2016. E’ stato altresì stabilito che vi sia la possibilità di ottenere una dilazione del pagamento aggiungendo una rata in più, ossia, si potrà dilazionare il debito in 5 rate e non più in 4 come era nella versione iniziale del decreto.
La rottamazione comprende le seguenti cartelle già iscritte a ruolo:
1)      Tributi ed imposte;
2)      Pagamento iva se non riscossa all’importazione;
3)      Contributi previdenziali ed assistenziali;
4)      Multe per infrazioni al codice della strada (qui saranno i comuni a decidere caso per caso). In definitiva, sarà possibile fruire anche del condono multe stradali, con la possibilità di definire e chiudere le cartelle di multe stradali non pagate. In questo caso però, la sanatoria multe Equitalia è solo sugli interessi, perché la sanzione applicata sulle multe è di per sé già una sanzione amministrativa per violazione del codice della strada, ed è per questo motivo che il beneficio è limitato agli interessi, oppure, alle maggiorazioni previste in questo caso per il tardato pagamento dalla legge di depenalizzazione del 1981.
5)      Per quanto riguarda ICI e tassa sui rifiuti, è da dirsi che possono rientrare nella sanatoria ma anche in questo caso saranno i comuni a decidere caso per caso. Il governo, infatti, ha inteso tutelare l’autonomia impositiva degli enti locali. I comuni che decideranno di aderire alle nuove misure di sanatoria dovranno pubblicare sul sito istituzionale apposita delibera entro 30 giorni dall’entrata in vigore delle nuove norme.
La rottamazione di Equitalia non copre tutte le somme da pagare. In aggiunta all’importo di base i debitori dovranno pagare:
1)      Le spese di notifica della cartella;
2)      Le somme a titolo di aggio da calcolare sul capitale e sugli interessi;
3)      Le spese di procedura esecutiva;
4)      Gli interessi derivanti da iscrizione ritardata al ruolo;
5)      Riguardo le multe, oltre l’importo di base andrà pagato l’aggio di riscossione della cartella e le spese di esecuzione e di notifica.
6)      La rottamazione delle cartelle, non si applica neanche alle multe, alle ammende e alle sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti o sentenze penali di condanna.
La rottamazione copre:
1)      Gli interessi di mora;
2)      Le somme aggiuntive dovute in relazione ai contributi previdenziali;
3)      Le sanzioni sulle somme da pagare.
Una novità di rilievo riguarda i contribuenti che hanno un piano di dilazione dei pagamenti in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Legge Fiscale. Questi soggetti, infatti, potranno aderire alla rottamazione se sono trascorsi meno di sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento o di un accertamento esecutivo delle Entrate.
Al fine di aderire alla rottamazione delle cartelle, il debitore dovrà presentare apposita richiesta entro il termine previsto che nella prima versione del decreto legge era di 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle nuove normative (il termine scadeva il 23 Gennaio 2017), termine che è stato prorogato al 31 Marzo 2017 (il decreto è in discussione alla Camera ed è quindi suscettibile di modifiche) mediante il modulo che Equitalia ha reso disponibile sul proprio sito internet (il modulo è reperibile cliccando sul link riportato alla fine di quest’articolo). Il debitore potrà scegliere in sede di adesione se pagare il proprio debito in unica soluzione o in più rate. Nel caso in cui si opti per il pagamento rateizzato, il debitore è tenuto a versare le prime 3 rate a Luglio, a Settembre ed a Novembre 2017; la quarta rata andrà versata ad Aprile 2018 e la quinta entro Settembre 2018. Come si può notare sono state modificate le scadenze rispetto alla prima versione del decreto legge. In prima istanza il debitore sarebbe stato tenuto a versare le prime 3 rate entro il 15 Dicembre 2017 mentre la quarta rata sarebbe dovuta essere versata entro il 15 Marzo del 2018. Ovviamente il debitore dovrà essere puntuale nell’effettuazione dei pagamenti rateizzati pena la decadenza dalla rottamazione ed il ripristino della situazione debitoria quo ante. A seguito della presentazione della richiesta, Equitalia comunicherà al debitore, non più entro il 24 Aprile 2017 (180 giorni dall’entrata in vigore del decreto legge in discussione) ma entro il 31 Maggio 2017 (a seguito della proroga del termine di presentazione della richiesta da parte del debitore viene prorogato anche il termine entro cui l’agente della riscossione dovrà rispondere al debitore), l’ammontare delle somme dovute e il dettaglio delle singole rate. Nella prima versione del decreto legge, Il valore delle rate era così suddiviso: la prima è la seconda sarebbero state pari ad un terzo del dovuto. La terza e la quarta sarebbero state pari ad un sesto del dovuto. Nell’ultima versione del decreto di cui si ha notizia invece le rate saranno 5. Il 70% dell’importo dovuto dovrà essere versato nel 2017 ed il restante 30% nel 2018.
Una volta ottenuto il condono, il debitore potrà scegliere di effettuare il pagamento delle rate tramite le seguenti modalità: Con bollettini precompilati; con domiciliazione bancaria su conto corrente bancario o postale; con pagamento diretto agli sportelli del concessionario della riscossione.
Per quanto riguarda i pignoramenti e le ipoteche, chi decide di aderire alla sanatoria, non potrà subirli e con riguardo ai beni non ancora assegnati, si potrà sospendere l’esecuzione forzata. Dalla presentazione della richiesta di adesione alla definizione agevolata, si stoppano anche i tempi di prescrizione e decadenza. Lo stesso dicasi per le azioni esecutive fiscali. Niente ganasce o fermi amministrativi (per sapere cosa sia il fermo amministrativo si rinvia all’articolo già pubblicato su questo sito), pignoramento auto, immobiliare o mobiliare mentre non si fermano i provvedimenti già scattati.
Per aderire alla rottamazione delle cartelle Equitalia, requisito imprescindibile è la rinuncia a qualsiasi tipo di contenzioso con l’ente di riscossione. La rinuncia va espressa dal debitore al momento della  presentazione del modello di adesione alla sanatoria i cui termini di presentazione sono stati sopra evidenziati.
Altro requisito necessario è l’aver ricevuto una notifica di cartella esattoriale relativa agli anni che vanno dal 2000 al 2016 e in caso di rateizzazione in essere, l’ultima rata non deve scadere entro la fine del 2016. Se scade nel 2017, si può richiedere il ricalcolo dell’importo mentre nel caso in cui vi siano scadenze che vanno oltre il 2017 bisogna essere in regola con i pagamenti che scadono fra il 1° Ottobre ed il 31 Dicembre 2016.
Tutti i contribuenti che hanno ricevuto una cartella di pagamento Equitalia per un debito iscritto a ruolo, probabilmente, per cui ancora da definire con certezza, tra il 2000 ed il 31 dicembre 2016 e tutti coloro che hanno chiesto una rateizzazione di una cartella potranno aderire alla rottamazione. Naturalmente, condizione necessaria è la regolarità dei pagamenti delle rate che scadono fra il 1° Ottobre ed il 31 Dicembre 2016. In questo caso, l’Agente provvederà a ricalcolare l’importo della nuova cartella condonata, tenendo conto di quanto già versato come capitale, interessi legali, aggio e spese di rateazione e notifica della cartella. Se l’importo già versato copre il debito ricalcolato secondo le condizioni della sanatoria Equitalia 2017, il contribuente non deve più nulla a patto che presenti il modulo di domanda di adesione alla rottamazione dei ruoli. Con l’importo ricalcolato della nuova cartella di pagamento, quindi in caso di adesione, con il primo pagamento o il versamento in un’unica soluzione, scatta in automatico la revoca dei piani di rateazione in corso.
Chi ha già versato delle somme a Equitalia non potrà richiedere il rimborso di sanzioni, interessi di rateizzazione, mora o somme aggiuntive, dovute sui contributi e premi previdenziali.
I contribuenti che hanno chiesto una rateizzazione della cartella la cui ultima rata scade entro la fine 2016 sono esclusi dalla possibilità di richiedere la sanatoria.
Essendo stata emessa la modulistica utile alla presentazione della richiesta di rottamazione delle cartelle, vediamo come presentare la domanda. La dichiarazione di adesione alla definizione agevolata può essere presentata dal contribuente:
1) presso gli Sportelli dell’Agente della riscossione, utilizzando il modulo DA1 scaricabile da questo link: http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/export/sites/equitalia/.content/files/it/Modulistica/DA1-DICHIARAZIONE-DEFINIZIONE-AGEVOLATA.pdf

Il modulo si compone di due pagine:
La pagina 1 va obbligatoriamente compilata; va riportato il numero della cartella o, nel caso di un debito chiesto con un avviso di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle Entrate affidato a Equitalia entro il 31 dicembre 2016, va indicato il numero di riferimento interno indicato nell’avviso di presa in carico inviato dall’agente della riscossione.
Per gli avvisi ricevuti dall’Inps e affidati ad Equitalia bisogna invece indicare il numero dell’atto.
La pagina 2 deve essere compilata solo se i debiti contenuti nelle cartelle derivano da alcuni degli Enti presenti in cartella, per cui bisognerà riportare il numero di ruolo indicato nella sezione ‘Dettaglio degli importi dovuti fornito dall’Ente che ha emesso il ruolo, mentre nella sezione ‘Dati identificativi della cartella, alla voce “‘Estremi dell’atto” bisogna riportare le somme di competenza di uno stesso Ente. La compilazione della domanda di adesione al nuovo piano di rottamazione delle Cartelle Equitalia prevede anche l’indicazione della modalità di pagamento scelta per la cancellazione del debito e chi decide di pagare attraverso domiciliazione bancaria dovrà barrare la relativa casella dando all’agente della riscossione la possibilità di trasmettere il modulo per l’addebito attraverso la ‘Comunicazione di adesione’.

2) Alla casella e-mail/PEC della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento, inviando il modulo DA1, debitamente compilato in ogni sua parte, unitamente alla copia del documento di identità.
Gli indirizzi PEC di Equitalia possono essere reperiti nello stesso modulo andando alla pagina 4.
Come segnalato sopra, Equitalia Servizi di riscossione comunicherà al contribuente entro il 31 Maggio 2017 l’ammontare complessivo delle somme dovute e gli invierà i bollettini di pagamento.
ecco l’Elenco delle caselle e-mail/Pec delle Direzioni Regionali di Equitalia Servizi di riscossione SpA esclusivamente dedicate alla ricezione delle Dichiarazioni di adesione alla definizione agevolata
Direzione Regionale e-mail PEC
Abruzzo
adesione.abruzzo@equitaliariscossione.it
adesione.abruzzo@pec.equitaliariscossione.it
Basilicata
adesione.basilicata@equitaliariscossione.it
adesione.basilicata@pec.equitaliariscossione.it
Calabria
adesione.calabria@equitaliariscossione.it
adesione.calabria@pec.equitaliariscossione.it
Campania
adesione.campania@equitaliariscossione.it
adesione.campania@pec.equitaliariscossione.it
Emilia Romagna
adesione.emiliaromagna@equitaliariscossione.it
adesione.emiliaromagna@pec.equitaliariscossione.it
Friuli Venezia Giulia
adesione.friuliveneziagiulia@equitaliariscossione.it
adesione.friuliveneziagiulia@pec.equitaliariscossione.it
Lazio
adesione.lazio@equitaliariscossione.it
adesione.lazio@pec.equitaliariscossione.it
Liguria
adesione.liguria@equitaliariscossione.it
adesione.liguria@pec.equitaliariscossione.it
Lombardia
adesione.lombardia@equitaliariscossione.it
adesione.lombardia@pec.equitaliariscossione.it
Marche
adesione.marche@equitaliariscossione.it
adesione.marche@pec.equitaliariscossione.it
Molise
adesione.molise@equitaliariscossione.it
adesione.molise@pec.equitaliariscossione.it
Piemonte/Valle D’Aosta
adesione.piemontevalleaosta@equitaliariscossione.it
adesione.piemontevalleaosta@pec.equitaliariscossione.it
Puglia
adesione.puglia@equitaliariscossione.it
adesione.puglia@pec.equitaliariscossione.it
Sardegna
adesione.sardegna@equitaliariscossione.it
adesione.sardegna@pec.equitaliariscossione.it
Trentino Alto Adige
adesione.trentinoaltoadige@equitaliariscossione.it
adesione.trentinoaltoadige@pec.equitaliariscossione.it
Toscana
adesione.toscana@equitaliariscossione.it
adesione.toscana@pec.equitaliariscossione.it
Umbria
adesione.umbria@equitaliariscossione.it
adesione.umbria@pec.equitaliariscossione.it
Veneto
adesione.veneto@equitaliariscossione.it
adesione.veneto@pec.equitaliariscossione.it

By administrator – 27 Ottobre 2016 –

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